2 Giugno 2020

Ci saranno solo le Frecce tricolori nel cielo di Roma il 2 giugno 2020, niente parata lungo i Fori imperiali delle forze armate. Sarà un 2 giugno sobrio. L’orientamento del Ministero della Difesa è quello di una festa della Repubblica molto ristretta, senza persone per strada e senza ospiti nelle caserme italiane.

Il 2 giugno 1946 gli italiani e per la prima volta le italiane, furono chiamati a un referendum per decidere se l’Italia dovesse rimanere una monarchia, oppure se essa dovesse essere sostituita dalla repubblica. Vinse questa ultima con il 52% dei voti.

Quello stesso giorno il popolo italiano fu chiamato anche a eleggere un’Assemblea Costituente, che aveva il compito di scrivere la nuova Costituzione. Il 25 giugno 1946 cominciò ufficialmente i lavori l’Assemblea Costituente con Giuseppe Saragat alla presidenza.

Volgendo lo sguardo al passato ci si accorge di quanto cammino sia stato fatto dalla Repubblica, per garantire agli italiani democrazia, libertà, benessere, giustizia, diritti, qualità della vita.

Il 2 giugno 1946 si inaugurava una fase nuova della storia del nostro giovane Stato, contrassegnata da una grande partecipazione popolare, passione civile, speranza del futuro. Gli anni a seguire furono segnati da un periodo di crescita economica, sociale e culturale senza precedenti.

Quest’anno il 2 giugno è una Festa della Repubblica particolare, poiché l’emergenza sanitaria legata alla pandemia ha stravolto le nostre vite. In questa fase, che ci vede andare verso un lento ritorno alla normalità, questo giorno ci lancia un messaggio molto importante: per risolvere la crisi attuale è fondamentale applicare la Costituzione repubblicana nata dalla lotta di resistenza.

Abbiamo imparato che tanti ostacoli sono stati superati quando è prevalsa la coesione, il senso di responsabilità e di lungimiranza.

La Repubblica in questo periodo di emergenza, anche attraverso gli Enti Locali, ha saputo dimostrare vicinanza e sostegno alla popolazione.

La Festa della Repubblica ci ricorda che tutti noi siamo chiamati a metterci al servizio della comunità nella costruzione del bene comune. Mettendoci al servizio dei valori più alti che stanno alla base del bene comune realizzeremo gli intenti della nostra Costituzione.

Donare una copia della Costituzione Italiana ai neomaggiorenni è di buono auspicio per la ripresa economica, sociale e culturale di questi giorni. I ragazzi e le ragazze potranno così conoscere più da vicino i loro diritti e doveri di cittadini e cittadine, partendo da quelli che garantisce loro la Costituzione italiana, un testo che oggi risulta ancora molto moderno e ricco di spunti di riflessione, nonostante i suoi 74 anni.

Ci auguriamo così che le nuove generazioni facciano tesoro dei valori che racchiude questo testo, affinché possano accompagnarli lungo tutta la loro vita.