IMU 2021: le principali novità della "Nuova IMU"

Dal 1° gennaio 2020 l'IMU è regolata dall'art. 1, commi da 739 a 783, della Legge 160/2019. La novità più rilevante è l'abolizione della TASI: dal 2020 nel comune di Pagazzano i fabbricati rurali strumentali dovranno versare l'IMU utilizzando l'aliquota dell'1 per mille.
I beni merce, sino al 2019 esentati per legge dal pagamento dell'IMU, dall'anno 2020 e sino al 31 dicembre 2021 tornano ad essere soggetti tenuti al pagamento. Per queste fattispecie il Comune di Pagazzano ha stabilito l'azzeramento dell'aliquota sia per il 2020 che per il 2021. (Dal prossimo anno torneranno ad essere esentati per legge).
 A seguito delle novità introdotte dal 2020 il comune, con delibera di C.C. 11 del 27 maggio 2020, ha adottato il nuovo Regolamento di disciplina dell'IMU che annulla e sostituisce il precedente in vigore sino al 31 dicembre 2019.

 

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Chi deve versare l'IMU?

I possessori di immobili non esclusi dall'imposta, intendendosi per possessori:

  • proprietari
  • titolari del diritto reale di usufrutto
  • titolari del diritto reale di uso - abitazione - enfiteusi - superficie 

inoltre:

  • il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli
  • il concessionario di aree demaniali
  • il locatario finanziario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto
  • l'immobile di proprietà del minorenne ricade automaticamente in usufrutto legale ai genitori che pertanto, in ambito tributario, assumono la soggettività passiva ai fini IMU del figlio
Quali sono gli immobili esclusi dall'imposta?
  • le abitazioni principali e relative pertinenze (ad esclusione degli immobili in categoria A/1  A/8  A/9)
  • gli alloggi e relative pertinenze possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente a condizione che non siano locati
  • casa familiare e relative pertinenze assegnate al genitore affidatario dei figli
  • un unico immobile e relative pertinenze per il personale appartenente a Forze armate di Polizia, VVFF e Prefetti
  • terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, comprese le società agricole con la precisazione che con disposizoine del decreto Agosto (art. 78 bis) D.L. 104/2020 si considerano coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali anche i pensionati che, continuando a svolgere attività in agricoltura, mantengono l'iscrizione nella relativa gestione previdenziale agricola.
Qual è il valore imponibile per calcolare l'IMU?

Premesso che per la definizione di "immobili" si rimanda alla normativa speciale contenuta nella Legge n. 160/2019, la base imponibile dell'imposta è costituita dal valore degli immobili ottenuto con le diverse modalità sotto elencate:
 
FABBRICATI
Il valore è costituito dalla rendita catastale, rivalutata del 5%, moltiplicata per

  • 160 (per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A  e nelle categorie C/2 C/6 C/7 con esclusione della categoria A/10)
    Esempio: fabbricato A/2 r.c. Euro 520,00, valore imponibile = (€ 520,00 x 5% x 160 = € 87.360,00)
  • 140 (per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3 C/4 C/5)
    Esempio: fabbricato C/3 r.c. Euro 870,00, valore imponibile = (€ 870,00 x 5% x 140 = € 127.890,00)
  • 80 (per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5)
    Esempio: fabbricato D/5 r.c. Euro 9.400,00, valore imponibile = (€ 9.400,00 x 5% x 80 = € 789.600,00)
  • 65 (per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei D/5)
  • 55 (per i fabbricati classificati nel gruppo catastale C/1)

AREE FABBRICABILI
La base imponibile è il valore venale in comune commercio da definirsi con riferimento temporale al 1° gennaio dell'anno di imposizione o a far data dall'adozione degli strumenti urbanistici.
Il valore venale dell'area deve essere determinato direttamente dal contribuente, eventualmente, ma non necessariamente, avvalendosi del contributo di un proprio tecnico di fiducia.
Il Comune di Pagazzano non ha approvato, per l'anno 2021, i valori minimi di riferimento, nemmeno orientativi di mercato.

Rimane di riferimento la deliberazione di C.C. n. 15/2015 che approva i sottostanti valori unitari medi delle aree edificabili:  

 

Aree libere utilizzabili a fini edificatori residenziali (artt. 22 e 23 P.d.R.) €    115,23

Piani Attuativi in corso €    115,23

Ambiti di trasformazione residenziale soggetti a P.A. (art. 6 D.d.P) €      57,62

 

Aree libere utilizzabili a fini edificatori produttivi (artt. 38 e 39 P.d.R.) €    115,23

Piani Attuativi in corso €    115,23

Ambiti di trasformazione produttiva soggetti a P.A. (art. 6 D.d.P) €      57,62

 

TERRENI AGRICOLI
Il valore imponibile è costituito da quello ottenuto applicando al reddito dominicale, risultante in catasto, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135.
Sono esenti da IMU i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole.

Riduzioni base imponibile/Esenzioni

La nuova IMU non presenta novità particolari rispetto alle riduzioni già previste della base imponibile qualora sussistano particolari condizioni riguardanti l'immobile oggetto di tassazione:

  • Fabbricati di interesse storico o artistico - Riduzione del 50% base imponibile
  • Fabbricati inagibili o inabitabili alle condizioni tutte di cui all'art. 16 del Regolamento IMU
    - Riduzione del 50% base imponibile
  • Alloggi concessi in comodato d'uso gratuito ad un parente entro il primo grado alle condizioni tutte di cui all'art. 15 del Regolamento IMU
    - Riduzione del 50% base imponibile
  • Abitazioni locate a canone concordato di cui alla Legge n. 431/1998 - Riduzione del 25% base imponibile

Dall'anno 2021 è prevista una NUOVA riduzione del 50% per i pensionati residenti all'estero: con la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 è stata inserita la riduzione del 50% per un unico immobile per i pensionati residenti all'estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione con l'Italia.

Rimane esente l'abitazione principale e relative pertinenze purchè non accatastata in categoria A1-A8-A9

 

Riduzioni/Esenzioni/Agevolazioni COVID-19

L'anno 2020 ha visto stravolgere le regole previste per l'IMU, con decreti emergenziali che, per agevolare le attività chiuse per le misure di contenimento della pandemia, hanno previsto esoneri dal versamento, come quello per gli anni 2021 e 2022 introdotto dall'art. 78 comma 3 del D.L. 104/2020, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività in essi esercitate. In continuità con le precedenti disposizioni, la nuova legge di Bilancio 2021 esonera dal pagamento della prima rata IMU 2021 alcune categorie di immobili dove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo e della ricettività alberghiera:

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali, fluviali, e immobili degli stabilimenti termali
  • immobili alberghieri rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli affittacamere per brevi soggirni, case e appartamenti per vancanze, bed and breakfast, residence, campeggi, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate nei medesimi locali
  • immobili di categoria D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimento di strutture espositive per eventi fieristici o manifestazione
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate

Nei casi sopra esposti è necessario presentare Dichiarazione IMU 2021 (scadenza 30/06/2022)

  • indicando i riferimenti catastali dell'immobile per il quale si è usufruito dell'esenzione;
  • barrando la casella esente ed indicando il periodo di esenzione;
  • riportando, nelle annotazioni, la partita IVA ed il codice ATECO dell'attività svolta.
Le aliquote 2021

ALIQUOTA          TIPOLOGIA IMMOBILI

  1,0%                 Aliquota ordinaria

 Altri immobili/fabbricati (fabbricati diversi da abitazione principale, Fabbricati D, aree edificabili, terreni agricoli se non esenti,..)

 

 0,1%                 

Fabbricati rurali ad uso strumentale

 

 0,5%                 

Abitazione principale classificata nelle categorie catastali  A/1, A/8 e A/9  e per le relative pertinenze (detrazione € 200,00)

 

0,0%                 

Fabbricati merce (sino al 2021)

Come si calcola?

L'IMU è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto.
Il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto, è computato per intero.

Quando e come si paga?

L'imposta annua dovuta per l'anno in corso si versa in 2 rate:

  • la prima rata va versata entro il 16 giugno dell'anno in corso
  • la seconda rata va versata entro il 16 dicembre dell'anno in corso

Il versamento della prima rata è pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando le aliquote e detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. La seconda rata va corrisposta a conguaglio, considerando le aliquote approvate per l'anno di riferimento.

I fabbricati rurali strumentali versano l'IMU utilizzando il codice tributo 3913. Non dovranno più versare alcuna imposta i locatari dei fabbricati rurali: tutta l'IMU è in capo ai proprietari.

Per ulteriori chiarimenti verificare l'art. 12 del Regolamento IMU.  

 

Codici tributo IMU

I modelli F24 devono riportare il Codice Comune G233 che identifica il comune di Pagazzano e i codici tributo seguenti:

  • 3912 (valido solo per abitazione principale categorie A/1-A/8-A/9 e relative pertinenze)
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (solo fabbricati iscritti in categoria D/10 o provvisti di apposita annotazione di ruralità)
  • 3914 terreni agricoli
  • 3916 aree fabbricabili
  • 3918 altri fabbricati ESCLUSE categorie D
  • 3925 gruppo catastale D (ESCLUSO D/10) quota STATO aliquota sino al 7,6 per mille
  • 3930 gruppo catastale D (ESCLUSO D/10) quota COMUNE aliquota eccedente il 7,6 per mille

 

Versamenti minimi

Secondo quanto previsto dal Regolamento IMU, l'imposta non è dovuta se uguale o inferiore a 12,00 euro. Tale importo si riferisce all'imposta complessivamente dovuta per l'anno e non alle singole rate di acconto, saldo o conguaglio sempre dovuto anche se inferiore a 12,00 euro.

Dichiarazioni

Il termine per la presentazione della dichiarazione IMU (solo nel caso in cui sia dovuta) è il 30 giugno dell'anno successivo a quello nel quale la variazione si è verificata.
A titolo esemplificativo si ricorda che la principale tipologia di obbligo dichiarativo riguarda le AREE FABBRICABILI.